venerdì 19 novembre 2010

Meno tutela più case. Qualcuno la pensa così


La fotografia uno, ripresa da google, mostra i rilievi dell'Artemisio, una lunga catena che dalla via dei laghi (S.S. 217) ad Ovest, giunge fino alla via Tuscolana (S.S. 215) ad Est. Ha orientamento Sud Nord e mostra inequivocabilmente come i boschi vengano letteralmente assediati dal cemento. Una colata che, a differenza di quelle laviche dell'antico Vulcano laziale, invece di scendere risale voracemente a divorare "bosco". In questa foto viene anche riportato, in maniera del tutto indicativa, l’attuale confine del Parco.

Nella fotografia due è riportato, in verde, il confine del Parco. Come si può osservare questo confine segue più o meno la linea di divisione tra le aree abitate ed il bosco. È evidente come nel territorio del Parco sia compresa l’area boscata e non le case. Sempre nella fotografia due abbiamo riportato in rosso una linea che passa lungo tutta la cresta della montagna. Questa linea rossa è l’ipotesi di confine del Parco ventilata dalla destra e che è allo studio della Presidente della Giunta regionale Polverini, dell'assessore regionale all'Ambiente Mattei coadiuvato dal suo “agente” al Parco dei Castelli Romani Orciuoli, il quale nella sua ultima uscita addirittura ha ipotizzato "...eventuali scambi tra aree protette". Ma scambi di cosa? Ma si rende conto Orciuoli di che cosa parla?
Questi signori vogliono riportare i confini del Parco in cresta al Monte Artemisio (le frecce bianche rappresentano la direzione di questo spostamento); cioè vogliono che i boschi vengano sottratti al territorio del Parco. Secondo voi per quale motivo? Perché così, vale a dire fuori dal territorio del Parco, questi boschi possono essere meglio tutelati? Ma cosa pensano questi signori che i cittadini dei Castelli Romani siano proprio così sciocchi? Ci sono alcuni dati agghiaccianti sui boschi di Velletri. Pensate che nel 1990 questo comune aveva una superficie boscata di 2.213 ettari. Nel 2000, dopo 10 anni, questa superficie è ridotta a 754 ettari, vale a dire 1.459 ettari in meno. In termini percentuali una riduzione di oltre il 65%. Non abbiamo a disposizione i dati degli ulteriori 10 anni fino ad oggi ma già questi sono sufficienti per far comprendere l’aberrazione dello “sviluppo” che questi signori predicano. Fino a dove si vuole arrivare? Fino a che il bosco non sarà altro che un ricordo?
Il Consiglio comunale di Velletri si espresse nel 2007 con due mozioni sulla questioni dei confini del parco: quella dell'opposizione di destra (PDL) chiedeva di attestarli sul crinale e amen, quella della maggioranza chiedeva di verificare se si potessero attestare sul crinale, e amen un'altra volta. Insomma in parole povere sono i soldi che governano la politica e non viceversa. E infatti i motivi veri di questo spostamento di confine e sottrazione di territorio protetto fanno presagire scenari inquietanti di devastazione di centinaia e centinaia di ettari di bosco.
Volete vedere lo scenario futuro che ci preparano costoro? Guardate la fotografia tre!

4 commenti:

  1. grazie di esistere

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  2. Da sempre nei castelli ha governato trasversalmente il PCI (partito costruttori italiani)e tutti passivamente abbiamo accettato e permesso lo scempio del territorio a cui fa riferimento l'articolo. Forse sarebbe ora di creare un ampio movimento che protesti e lotti per difendere il territorio e far capire a tutti che alle future generazioni non possiamo lasciare colate di cemento al posto della terra e degli alberi.
    Mauro Benassi

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  3. ma vaff, questi maledetti!... scusate ma la casa dovrebbe essere un bene unico e primario una persona una casa, sapete quante case si costruiscono inutilmente...case sfitte perchè i proprietari troppo avidi case abbandonate da ristruttuare...e poi seconde terze quarte case quando c è gente in mezzo alla strada, la casa la deve smettere di essere un bene su cui investire altrimenti distruggeremo tutto il territorio e poi si che sarà la fine, una persona una casa di proprietà E BASTA...ecco come dovrebbe essere..case vuote perchè contese in sede di tribunale da persone eredi che si combattono l eredità , case di centinaia di metri quadrati con una persona dentro...una o due....case non abitate perchè abitate solo uno o due mesi l anno, la classica casa della villegiatura....ma dai queste cose sono ridicole...

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  4. Pazzi speculatori.
    Fate schifo, politici inetti e Svenduti.

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