Interviste, dichiarazioni e polemiche si accavallano a Grottaferrata sulla bocciatura al TAR del Lazio della Variante al PRG. La frittata combinata è di notevoli dimensioni e a sbatterne le uova è stato l’intero Consiglio comunale della scorsa legislatura grottaferratese, con qualche rara eccezione. È inutile sottolineare le enormi responsabilità della precedente maggioranza di centro destra con a capo l’ex Sindaco Ghelfi e l’ex assessore all’urbanistica Bosso, ma anche di quella parte dell’opposizione che ha fatto orecchie da mercante, malgrado fosse stata avvertita dai consiglieri della lista del Griniglio, del cul de sac dentro cui si stavano infilando.
Il TAR ha bocciato la Variante per evidente conflitto d’interessi di diversi consiglieri comunali, Sindaco Ghelfi compreso e, come se ciò non bastasse, per analisi territoriali non aggiornate e una cartografia ridicolmente vecchia. Insomma pare proprio che questa disgraziata variante sia stata condita con tutti gli ingredienti del pressappochismo e della stoltezza politica.
venerdì 23 luglio 2010
martedì 20 luglio 2010
Grottaferrata: il TAR del Lazio boccia il PRG
La passata amministrazione comunale di Grottaferrata durante il 2010 ha riportato due sonore sconfitte innanzi al Tribunale Amministrativo Regionale. Entrambe ottenute su controversie importanti che riguardano la pianificazione territoriale. La prima è stata ottenuta per un ricorso che il Comune di Grottaferrata ha presentato al TAR contro il Parco dei Castelli Romani ed il suo Piano di Assetto, sostenendo incredibilmente, che il Parco non dovrebbe occuparsi di “Paesaggio”
Questa seconda sconfitta assume una particolare e pesante gravità perché riguarda l’annullamento per illegittimità della Variante Generale al Piano Regolatore Generale assunta dal Comune di Grottaferrata nel 2009. Questo il link dal quale è possibile prendere visione della sentenza.
Questa seconda sconfitta assume una particolare e pesante gravità perché riguarda l’annullamento per illegittimità della Variante Generale al Piano Regolatore Generale assunta dal Comune di Grottaferrata nel 2009. Questo il link dal quale è possibile prendere visione della sentenza.
lunedì 19 luglio 2010
Regione Lazio: una Giunta “non dichiarata”
Sul sito istituzionale della Regione Lazio, nella home e in quasi tutte le altre pagine, campeggia la scritta “trasparenza totale” con il familiare simbolo di una lente di ingrandimento. Che bello, pensiamo, e ci addentriamo dentro i componenti della Giunta. Lì continua il martellamento della “trasparenza totale”, ma a ben guardare si rimane sconcertati: quasi tutti i componenti della Giunta, il fior fiore degli assessori scelti uno per uno dalla presidente Polverini, ha recapiti telefonici, fax, mail “n. d.”,criptico modo per dire “non dichiarati”.
mercoledì 14 luglio 2010
La latitanza culturale e l’assenza politica del Partito Democratico
Nel titolo parliamo del Partito Democratico, ma l’assenza di un progetto politico territoriale castellano riguarda tutto il centro-sinistra, riverberando, più in generale, una contingenza tutta italiana.
Tuttavia il PD, per il peso e la rappresentanza istituzionale che ricopre nei Castelli Romani, assume su di sé, in misura sostanziale, una responsabilità politico-amministrativa ineludibile.
Tuttavia il PD, per il peso e la rappresentanza istituzionale che ricopre nei Castelli Romani, assume su di sé, in misura sostanziale, una responsabilità politico-amministrativa ineludibile.
lunedì 12 luglio 2010
I parchi del Lazio saranno commissariati. Anticipiamo di qualche settimana quella che ormai è una notizia certa
Che significa? Che la politica regionale non rispetterà la legge che lei stessa si è data. Invece di insediare i vertici dei parchi attraverso procedure che prevedono il coinvolgimento del Consiglio Regionale, dell’assemblea eletta dai cittadini, le investiture saranno fatte direttamente dalla presidente Polverini. E amen.
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